INFRASTRUTTURE VIARIE PER LA SOSTENIBILITA' URBANA

Anno accademico 2023/2024 - Docente: NATALIA DISTEFANO

Risultati di apprendimento attesi

Fornire conoscenze in merito alle azioni progettuali ed alle strategie di gestione del traffico finalizzate all’ottenimento degli obiettivi tipici degli strumenti di pianificazione dei trasporti in ambito urbano: 1) sicurezza per le diverse categorie di utenti (pedoni, ciclisti, utenti dei veicoli a motore); 2) incentivazione della mobilità attiva; 3) organizzazione razionale della sosta; 4) efficienza dei sistemi di trasporto pubblico.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento


Il sito web di riferimento per tutto ciò che concerne le attività didattiche della disciplina è il seguente: www.stradelandia.it

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Il corso include lezioni frontali e attività esercitativa in aula da svolgersi singolarmente.

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L'esercitazione consiste nell'analisi di un settore urbano esistente e nella riqualificazione dello stesso attraverso azioni progettuali e strategie finalizzate all'ottenimento di uno o più specifici obiettivi che verranno precisati durante il corso (ad es.: riqualificazione di un settore urbano prevedendo percorsi privi di barriere architettoniche; realizzazione di percorsi protetti casa-scuola; interventi e strategie per l’incentivazione della mobilità attiva; etc.).

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Gli studenti che, a seguito della presentazione dell’apposita documentazione (D.R. n. 1598 del 2/5/2018), abbiano ottenuto il riconoscimento dello status di studente lavoratore, studente atleta, studente in situazione di difficoltà e studente con disabilità, qualora si trovassero nell’impossibilità di svolgere l’esercitazione in gruppo con altri allievi del corso, svolgeranno un’esercitazione personalizzata le cui modalità verranno concordate con il docente.

Prerequisiti richiesti

Non sono previste propedeuticità.

Frequenza lezioni

La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata in quanto coerente con il modello formativo proposto che mira a favorire l'apprendimento graduale, la partecipazione attiva dello studente in classe, il dialogo fra docenti e studenti. Essendo previsto lo svolgimento in aula delle esercitazioni progettuali, la frequenza è altamente raccomandata.

Contenuti del corso

1.STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E STRATEGIE PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE NELLE AREE URBANE

Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) – Direttive Europee e Normativa Nazionale. Strategie Europee e Nazionali per la mobilità sostenibile. Piano della Sicurezza Stradale Urbana.

2.PROGETTAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DEGLI ITINERARI PEDONALI

Attraversamenti pedonali. Attraversamenti pedonali rialzati. Marciapiedi. Avanzamento dei marciapiedi. Itinerari privi di barriere architettoniche. Walkability, Accessibilità e Pedonabilità. 

3.PROGETTAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DEGLI ITINERARI PER BICICLETTE E MONOPATTINI ELETTRICI

Tragitti sicuri per la mobilità ciclabile. Attraversamenti ciclabili. Normativa di riferimento per i monopattini elettrici.

4.INTERVENTI PER LA MODERAZIONE DELLA VELOCITÀ

Sicurezza delle aree urbane ed interventi di traffic calming: interventi puntuali, lungo l’asse e coordinati. Dossi e cuscini berlinesi. Sopraelevazione della pavimentazione nelle aree d’incrocio. Restringimenti laterali e con isola centrale. Chicane. Zone a porta. Bande ottiche e sonore. Restringimenti ottici della carreggiata. Modificazioni cromatiche ed altri trattamenti superficiali. Semafori con sistema di rilevazione della velocità. Dissuasori elettronici di velocità. Sistemi fissi di rilevazione di velocità.

5.INTERVENTI ESTESI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA DEGLI UTENTI DELLE AREE URBANE E METROPOLITANE

Strade residenziali. Zone 30. Isole ambientali. Percorsi protetti casa-scuola e casa-gioco.

6.ANALISI DI INCIDENTALITÀ

L’analisi aggregata: Metodologia del CNR per la verifica delle condizioni di sicurezza; Mappe di incidentalità; Frequenza incidentale; Tasso di incidentalità; Indice di Danno Equivalente (IDE); Indice di Severità Relativo (ISR); Modelli statistici per l’analisi previsionale degli incidenti; Criteri combinati. L’analisi disaggregata: Tipologie di incidente stradale; Diagrammi di collisione; Analisi degli scenari di incidente; Metodologia del CNR. Misure surrogate di sicurezza: Time to collision (TTC); Post Encroachment time (PET); Deceleration time (DT).

7.INFRASTRUTTURE PER LA SOSTA E IL PARCHEGGIO DI VEICOLI A MOTORE E VELOCIPEDI

Problematiche di sosta e parcheggio di veicoli e velocipedi nei contesti urbani. Classificazione funzionale dei parcheggi per gli autoveicoli. Panorama normativo sui parcheggi per autoveicoli. Valutazione della domanda di sosta veicolare: criteri per la quantificazione della domanda di sosta. Parametri di progetto delle infrastrutture di parcheggio per autovetture e bus: parcheggi a raso; parcheggi per utenti disabili; autorimesse multipiano interrate e fuori terra; parcheggi meccanizzati automatici (autosilo). Parcheggi per velocipedi: classificazione e criteri di progetto. Soluzioni progettuali per la sosta ciclabile di breve/media durata. Soluzioni progettuali per la sosta ciclabile di lunga durata. Progettazione degli accessi. Valutazione della domanda di sosta ciclabile.

8.INFRASTRUTTURE E SISTEMI DI TRASPORTO PUBBLICO

Ruolo del sistema di trasporto pubblico nelle aree urbane. Qualità delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto pubblico. Infrastrutture e sistemi di trasporto pubblico collettivo: autobus; filobus; tram; ferrovie metropolitane. Sistemi di trasporto pubblico individuale: car sharing; car pooling; taxi collettivo e bus a chiamata.

Testi di riferimento

1.  N. Distefano, S. Leonardi. “Infrastrutture Viarie per la Mobilità Sostenibile- A.A. 2023/2024”. Dispensa in formato PDF.

2.    S. Canale, N. Distefano, S. Leonardi. “PROGETTARE LA SICUREZZA STRADALE. Criteri e verifiche di sicurezza per la progettazione e l’adeguamento degli elementi delle infrastrutture viarie: intersezioni, tronchi, sovrastrutture, gallerie, opere idrauliche, barriere di sicurezza, illuminazione, segnaletica ed interventi di traffic calming”. EPC Libri Roma – Maggio 2009.

3.    European Commission: GUIDELINES FOR DEVELOPING AND IMPLEMENTING A SUSTAINABLE URBAN MOBILITY PLAN – Second Edition 2019.

4. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - DECRETO 4 agosto 2017 “Individuazione delle linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257”.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
11.1. Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS).Testo 1 Capitolo 1 (pagg. 1.8)
21.2 Direttive Europee e Normativa Nazionale - Strategie Europee e Nazionali per la mobilità sostenibile.Testo 3 - Testo 4
31.3. Piano della Sicurezza Stradale Urbana.Testo 2 Capitolo 1 (pagg.35-41)
42.1. Attraversamenti pedonali.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 613-621)
52.2. Attraversamenti pedonali rialzati.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 635-641)
62.3. Marciapiedi.Testo 2 Capitolo 7 (pagg. 390-400)
72.4. Avanzamento dei marciapiedi.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 646-650)
82.5. . Itinerari privi di barriere architettoniche.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 708-718)
92.6. I concetti di Walkability, di accessibilità e di pedonabilitàTesto 1 Capitolo 2 (pagg. 9-15)
103.1. Attraversamenti ciclabili.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 621-624)
113.2. Tragitti sicuri per la mobilità ciclabile.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 719-733)
123.3. Normativa di riferimento per i monopattini elettrici Testo 1 Allegato 1
134.1. Sicurezza delle aree urbane ed interventi di traffic calming: interventi puntuali, lungo l’asse e coordinati.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 610-613) (pag. 686) (pag.700)
144.2. Dossi e cuscini berlinesi.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 624-635)
154.3. Sopraelevazione della pavimentazione nelle aree d’incrocio.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 641-646)
164.4. Restringimenti laterali e con isola centrale. Chicane. Zone a porta. Bande ottiche e sonore. Restringimenti ottici della carreggiata. Modificazioni cromatiche ed altri trattamenti superficiali.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 650-678)
174.5. Semafori con sistema di rilevazione della velocità. Dissuasori elettronici di velocità. Sistemi fissi di rilevazione di velocità.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 678-685)
185. Interventi estesi: Strade residenziali. Zone 30. Isole ambientali. Percorsi protetti casa scuola e casa-gioco.Testo 2 Capitolo 10 (pagg. 686-708)
196.1. Analisi di incidentalità. Sicurezza e incidentalità. Dati di incidentalità. Analisi di incidentalità di tipo aggregato e di tipo disaggregato. Testo 2 Capitolo 3 (pagg. 99-185)
206.2. Misure surrogate di sicurezza: Time To Collision (TTC); Post Encroachment time (PET); Deceleration rate (DT).Testo 1 Capitolo 3(pagg. 16-30)
217.1. Problematiche di sosta e parcheggio di veicoli e velocipedi nei contesti urbani. Classificazione funzionale dei parcheggi per gli autoveicoli. Panorama normativo sui parcheggi per autoveicoli. Valutazione della domanda di sosta veicolare: criteri per la quantificazione della domanda di sosta. Parametri di progetto delle infrastrutture di parcheggio per autovetture e bus: parcheggi a raso; parcheggi per utenti disabili; autorimesse multipiano interrate e fuori terra; parcheggi meccanizzati automatici.Testo 1 Capitolo 4 (pagg. 31-67)
227.2. Parcheggi per velocipedi: classificazione e criteri di progetto. Soluzioni progettuali per la sosta ciclabile di breve/media durata. Soluzioni progettuali per la sosta ciclabile di lunga durata. Progettazione degli accessi. Valutazione della domanda di sosta ciclabile.Testo 1 Capitolo 4 
238. Ruolo del sistema di trasporto pubblico nelle aree urbane. Qualità delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto pubblico. Infrastrutture e sistemi di trasporto pubblico collettivo: autobus; filobus; tram; ferrovie metropolitane. Sistemi di trasporto pubblico individuale: car sharing; car pooling; taxi collettivo e bus a chiamata.Testo 1 Capitolo 5(pagg. 83-107) 

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in una prova orale comprendente richiami ai temi progettuali svolti.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Prima parte dell'esame (interrogazione sul tema progettuale svolto):

A)      Principi fondamentali della mobilità sostenibile in ambito urbano sui quali si fondano gli interventi previsti nell’esercitazione;

B)      Possibili obiettivi raggiungibili con gli interventi previsti nell'esercitazione;

C)      Criteri di progetto di uno specifico intervento di traffic calming.

D)      Inquadramento del progetto di riqualificazione nell'ambito del PUMS;

E)       Confronto degli interventi adottati con soluzioni alternative.

Seconda parte dell'esame (richiami alle tematiche della disciplina):

A)      Strumenti di pianificazione dei trasporti;

B)      Differenze tra PUMS e PSSU;

C)      Piani Urbani della Sicurezza Stradale (PSSU);

D)      Criteri progettuali di specifici interventi di traffic calming;

E)       Accorgimenti progettuali per la mobilità pedonale;

F)       Concetto di accessibilità pedonale;

G)      Classificazione dei parcheggi per autovetture e per velocipedi;

H)      Confronto tra le diverse modalità di sistemazione degli stalli di sosta;

I)       Vantaggi e svantaggi dei parcheggi multipiano a rampe e meccanizzati;

J)       Criteri per la valutazione della domanda di sosta veicolare e ciclabile;

K)      Differenza tra isole ambientali e zone 30;

L)       Piste ciclabili ed altri accorgimenti per la mobilità ciclabile;

M)      Normativa italiana sui monopattini elettrici;

N)      Interventi per il superamento delle barriere architettoniche;

O)      Scopi e metodi per l’analisi degli incidenti stradali;

P)       Indicatori per l'analisi surrogata di sicurezza;

Q)      Qualità dei sistemi di trasporto pubblico;

R)       Il concetto di velocità commerciale dei sistemi di trasporto pubblico;

S)      Confronto tra le prestazioni operative offerte dai differenti sistemi di trasporto pubblico (ad es., metropolitane, tram e bus);

T)      Vantaggi legati all'adozione del car sharing e del car pooling.