INTERSEZIONI STRADALI E SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE VIARIE
Anno accademico 2026/2027 - Docente: SALVATORE LEONARDIRisultati di apprendimento attesi
L'articolazione delle attività didattiche ed esercitative si pone il raggiungimento degli obiettivi seguenti in coerenza con i Descrittori di Dublino:
Conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà una solida padronanza teorica e normativa relativa alla progettazione geometrico-funzionale delle intersezioni stradali, sia a raso che a livelli sfalsati. Maturerà una profonda consapevolezza dei principi strutturali di sicurezza attiva e passiva, assimilando le regole per la progettazione e l’adeguamento in sicurezza di tutte le tipologie di intersezioni stradali, i criteri illuminotecnici per viabilità e gallerie, nonché le specifiche tecniche per l'installazione delle barriere di ritenuta, al fine di massimizzare la funzionalità globale e la sicurezza delle infrastrutture.- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Tramite l'approccio metodologico Scaffolded Project-Based Learning, l'allievo tradurrà le nozioni acquisite in realizzazioni pratiche rigorose. Dimostrerà la capacità di eseguire il tracciamento geometrico di tutti gli elementi componenti le diverse tipologie di intersezioni stradali, fino a elaborare in totale autonomia un progetto completo di riqualificazione per un nodo stradale esistente.
Questo processo includerà la produzione tecnica di planimetrie in scala, verifiche grafiche di visibilità, piani per la segnaletica orizzontale e verticale, oltre alla stesura dettagliata della relazione tecnica in cui vengono esplicitate le varie scelte progettuali e i criteri adottati per portarle a compimento . - Autonomia di giudizio: L'impostazione didattica della flipped classroom e la fase progettuale non guidata consentiranno allo studente di sviluppare un forte spirito critico. Sarà capace di individuare intersezioni stradali reali non conformi agli standard di sicurezza, analizzare lo stato di fatto e optare motivatamente per la riorganizzazione dello schema originario o per la sua riconversione in altra tipologia di intersezione. Tale indipendenza decisionale sarà supportata dalla capacità di formulare e interpretare matrici Origine/Destinazione per giustificare in modo ineccepibile le scelte tecnico-scientifiche adottate.
- Abilità comunicative: L'allievo affinerà la capacità di argomentare e presentare le proprie soluzioni progettuali in maniera chiara e professionalmente ineccepibile, impiegando il lessico specialistico dell'ingegneria stradale. Saprà redigere relazioni tecnico-illustrative e tavole grafiche rispondenti agli standard professionali di settore, difendendo le proprie scelte durante il colloquio orale. La redazione del progetto in gruppi di lavoro consoliderà inoltre le sue attitudini alla comunicazione interpersonale, al coordinamento sinergico e al rigoroso rispetto delle scadenze prefissate.
- Capacità di apprendimento: Il percorso formativo, strutturato per procedere dall'osservazione di casistiche pratiche alla formalizzazione della regola progettuale astratta, doterà lo studente di un metodo di studio flessibile e permanente. La transizione progressiva dalle esercitazioni guidate di scaffolding al lavoro applicativo autonomo garantirà all'allievo la maturità analitica indispensabile per affrontare in modo del tutto indipendente futuri aggiornamenti normativi, innovazioni tecnologiche e sfide professionali complesse nel settore delle infrastrutture viarie.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il sito web di riferimento per tutto ciò che concerne le attività didattiche della disciplina è il seguente: www.stradelandia.it
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L’insegnamento adotta un approccio pedagogico progressivo di tipo Scaffolded Project-Based Learning, articolato in due fasi metodologiche complementari volte ad accompagnare lo studente dall'acquisizione guidata delle tecniche analitico-geometriche fondamentali all'esercizio autonomo della sintesi progettuale.
Prima Fase: Attività di Scaffolding (Esercitazioni guidate individuali)
La prima fase costituisce la fase di scaffolding (impalcatura didattica) ed è finalizzata al consolidamento delle metodologie di calcolo e di tracciamento geometrico prescritte dalla normativa vigente per la progettazione e la verifica degli elementi costitutivi delle intersezioni stradali. Attraverso esercitazioni in aula svolte individualmente sotto la guida diretta del corpo docente, lo studente affronta casi di studio standardizzati per sviluppare la necessaria padronanza tecnica sui criteri di progettazione dei nodi stradali.
Nello specifico, la fase di scaffolding prevede la redazione dei seguenti elaborati:
- Progettazione dell’isola a goccia in un’intersezione lineare a raso.
- Progettazione delle curve tricentriche (con determinazione delle relative fasce d’ingombro) in un’intersezione lineare a raso.
- Progettazione dell’isola divisionale di un’intersezione a rotatoria.
- Verifica dell’angolo di deviazione in rotatoria.
Seconda Fase: Fase progettuale autonoma (Esercitazione di gruppo non guidata)
La seconda fase rappresenta l'applicazione autonoma delle competenze acquisite, in cui lo studente opera privo del supporto didattico e analitico fornito nella fase precedente. Gli allievi, organizzati in gruppi di lavoro composti da un massimo di 3 componenti, individuano e propongono un'intersezione a raso lineare esistente che, previa approvazione del corpo docente, costituirà il caso di studio oggetto di riqualificazione.
Il gruppo di lavoro analizza lo stato di fatto del nodo individuato e ne definisce in piena autonomia la strategia di adeguamento geometrico e funzionale, optando motivatamente per la riorganizzazione dello schema lineare di partenza o per la sua riconversione in intersezione a rotatoria.
A completamento della fase progettuale, i gruppi dovranno produrre i seguenti elaborati progettuali:
- Relazione tecnico-illustrativa: contenente la caratterizzazione funzionale del nodo, la formulazione della matrice Origine/Destinazione (O/D) idonea a giustificare lo stato di fatto e di progetto, le motivazioni tecnico-scientifiche alla base della scelta tipologica adottata, i criteri di progetto e di verifica adottati (esplicitati singolarmente).
- Inquadramento dello stato di fatto: planimetria generale in scala 1:500.
- Progetto dell'intersezione: planimetria di progetto in scala 1:500.
- Segnaletica stradale: piano della segnaletica orizzontale e verticale in scala 1:500.
- Verifiche di visibilità: rappresentazione grafica delle verifiche di visibilità in scala 1:1000.
- Elaborati di dettaglio (scala 1:200):
- In caso di soluzione lineare: dettaglio della costruzione dell’isola a goccia e sviluppo delle curve tricentriche.
- In caso di soluzione a rotatoria: dettaglio della costruzione dell’isola divisionale e verifica grafica/analitica degli angoli di deviazione.
Modalità e tempi di consegna
La consegna (invio per e-mail al corpo docente) del complesso degli elaborati progettuali costituisce sbarramento per l'ammissione alla prova d'esame e deve avvenire entro sette giorni antecedenti la data dell'appello prescelto, e comunque entro il termine perentorio fissato per l'ultimo appello dell'anno accademico (24 settembre 2027).
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Gli studenti che, a seguito della presentazione dell’apposita documentazione (D.R. n. 1598 del 2/5/2018), abbiano ottenuto il riconoscimento dello status di studente lavoratore, studente atleta, studente in situazione di difficoltà e studente con disabilità, qualora si trovassero nell’impossibilità di svolgere l’esercitazione in gruppo con altri allievi del corso, svolgeranno un’esercitazione personalizzata le cui modalità verranno concordate con il docente.
Prerequisiti richiesti
Non sono previste propedeuticità. E' tuttavia fortemente consigliato aver sostenuto l'esame di "Progetto di infrastrutture stradali" o, quanto meno, averne acquisite le frequenze.
Frequenza lezioni
La frequenza alle lezioni è fortemente consigliata in quanto coerente con il modello formativo proposto che mira a favorire l'apprendimento graduale, la partecipazione attiva dello studente in classe, il dialogo fra docenti e studenti. Essendo previsto lo svolgimento in aula delle esercitazioni progettuali, la frequenza è altamente raccomandata.
Contenuti del corso
1. DISPOSITIVI PER LA SICUREZZA PASSIVA DELLE STRADE
2. ILLUMINAZIONE STRADALE PER LA SICUREZZA DELLE STRADE
Sicurezza stradale durante la guida notturna. Parametri illuminotecnici. Categorie illuminotecniche secondo la Norma UNI 11248. Zone di studio. Categorie illuminotecniche di ingresso. Categorie illuminotecniche di progetto. Categorie illuminotecniche di esercizio. Illuminazione adattiva delle strade. Lampade e apparecchi luminosi. Rappresentazione delle caratteristiche fotometriche. Ipotesi progettuali per ottimizzare le soluzioni impiantistiche. Disposizione dei centri luminosi in curva. Disposizione dei centri luminosi negli attraversamenti pedonali. Disposizione dei centri luminosi nelle zone d’intersezione. Calcolo illuminotecnico di un impianto stradale (cenni).
3. ILLUMINAZIONE STRADALE PER LA SICUREZZA DELLE GALLERIE
Illuminazione diurna. Illuminazione notturna. Luminanza delle pareti e delle superfici esterne alla carreggiata. Uniformità di luminanza. Limitazione dell’abbagliamento. Sorgenti luminose e soluzioni impiantistiche. Progettazione di un impianto di illuminazione artificiale (cenni). Risparmio energetico e regolazione delle prestazioni dell’impianto. Illuminazione di riserva. Operazioni di manutenzione dell’impianto di illuminazione.
4. INTERSEZIONI STRADALI: SCELTE PROGETTUALI E TIPOLOGIE FUNZIONALI
Classificazione geometrico-funzionale delle intersezioni stradali. Classificazione delle intersezioni secondo il DM 19/04/2006. Scelta del tipo di intersezione. Prestazioni operative delle intersezioni: strumenti di valutazione e soluzioni a confronto. Sicurezza delle intersezioni: conflitti e rischio di collisioni. Scelte progettuali derivanti dall’analisi congiunta di prestazioni operative e requisiti di sicurezza. Parametri di progetto.
5. INTERSEZIONI A RASO LINEARI
Introduzione. Elementi compositivi delle intersezioni a raso lineari: corsie specializzate e isole di traffico. Corsie specializzate: ammissibilità, necessità e dimensioni minime trasversali. Isole di traffico. Iter procedurale per la progettazione geometrico-funzionale delle intersezioni lineari. Isola a goccia e allargamento della sezione trasversale dell’incrocio. Curve di ciglio per le svolte a destra. Fasce d’ingombro. Corsie specializzate. Corsia centrale di accumulo. Corsia di entrata. Corsia centrale di immissione. Corsia di uscita. Pseudo-corsia di uscita. Isole di traffico accessorie. Isole divisionali. Isole direzionali (pseudo-triangolari). Isole di rifugio. Verifiche di visibilità. Distanza di visibilità per l’arresto. Distanza di visibilità per le manovre. Triangoli di visibilità.
6. ROTATORIE STRADALI
Fattibilità e pianificazione: Obiettivi. Analisi del contesto. Condizionamenti specifici del sito. Verifica della disponibilità degli spazi richiesti. Confronto con altre alternative di progetto. Rotatorie moderne: Normativa italiana. Regola principale di progettazione: controllo della deflessione delle traiettorie. Iter procedurale per la progettazione plano-altimetrica delle rotatorie moderne: Disposizione dei bracci. Inclinazione reciproca dei rami confluenti. Diametro della corona giratoria. Larghezza della corona giratoria. Isola centrale. Isole divisionali. Entrate. Curve d’entrata. Uscite. Curve d’uscita. Criteri di visibilità. Distanza di visibilità all’intersezione (visibilità a sinistra). Distanza di visibilità per l’arresto. Sezione trasversale della corona giratoria. Mini-rotatorie: Vantaggi, svantaggi e ambiti applicativi. Criteri progettuali. Rotatorie di grande diametro: Dimensionamento dei tronchi di scambio. Progettazione geometrica. Configurazioni a livelli sfalsati: Intersezione a losanga. Intersezione a semi-quadrifoglio. Rotatoria a livelli sfalsati. Rotatoria-bersaglio: doppia rotatoria a livelli sfalsati con corsie di bypass per la svolta a destra. Turbo-rotatorie: Classificazione delle turbo-rotatorie. Elementi caratteristici e criteri di progettazione. Sicurezza: Conflitti e punti di conflitto. Incidenti in rotatoria: tipologie e fattori causali. Prestazioni operative: Acquisizione dei dati di traffico. Metodologie per le analisi prestazionali degli accessi alle rotatorie (metodo dell'HCM Edition 6 (2016), software deterministici, software di micro-simulazione). Casi particolari e schemi alternativi: Corsie dedicate per la svolta a destra. Rotatorie a fiore. Rotatorie a doppio gomito. Rotatorie con attraversamento viario in sottopasso. Rotatorie attraversate da binari ferroviari. Rotatorie mobili.
7. INTERSEZIONI A LIVELLI SFALSATI
Introduzione. Elementi costitutivi delle intersezioni a livelli sfalsati: rampe e opere di scavalco. Tipologie di intersezioni a livelli sfalsati. Progettazione geometrica degli elementi modulari delle intersezioni a livelli sfalsati. Tronco di stacco. Tronco intermedio di uscita. Tronco a curvatura costante. Tronco di accelerazione. Tronco di attacco. Tronco finale di raccordo. Progettazione altimetrica delle rampe. Ottimizzazione dei profili longitudinali mediante flesso altimetrico. Zone di scambio.
8.
Testi di riferimento
- N. Distefano, S. Leonardi.
"MANUALE DI PROGETTAZIONE PER LA SICUREZZA STRADALE. Strategie progettuali per la sicurezza degli elementi delle reti stradali urbane ed extraurbane: tronchi, intersezioni, percorsi pedonali e ciclabili, interventi di traffic calming, zone a traffico moderato, sovrastrutture, illuminazione, gallerie e dispositivi di ritenuta". EPC Editore. Novembre 2024. - N. Distefano, S. Leonardi. "INTERSEZIONI STRADALI. Manuale tecnico per il dimensionamento geometrico e la valutazione dei livelli di sicurezza delle diverse configurazioni progettuali in ambito urbano ed extraurbano". KDP Amazon - Marzo 2026.
- S. Leonardi. N. Distefano. “ROTATORIE STRADALI. Manuale di pianificazione, progettazione e gestione”. EPC Editore. Marzo 2021.
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | 1. DISPOSITIVI PER LA SICUREZZA PASSIVA DELLE STRADE: Dispositivi di ritenuta: norme di riferimento, tipologie e ambiti applicativi. Barriere di sicurezza. Classificazione delle barriere secondo criteri funzionali e di efficacia. Livello di contenimento. Livello di severità (ASI e THIV). Livello di deformazione (deflessione dinamica, larghezza operativa, intrusione, spazio di lavoro). Classificazione delle barriere in base al materiale. Condizioni di installazione delle barriere metalliche. Condizioni di installazione delle barriere in calcestruzzo. Criteri di scelta delle barriere di sicurezza. Sistemi di protezione passiva per i punti singolari. Attenuatori d’urto. Terminali. Transizioni. Barriere per chiusura varchi. Dispositivi di sicurezza per i motociclisti. | Testo 1 Capitolo 9 (pagg. 335-372) |
| 2 | 2. ILLUMINAZIONE STRADALE PER LA SICUREZZA DELLE STRADE: Sicurezza stradale durante la guida notturna. Parametri illuminotecnici. Categorie illuminotecniche secondo la Norma UNI 11248. Zone di studio. Categorie illuminotecniche di ingresso. Categorie illuminotecniche di progetto. Categorie illuminotecniche di esercizio. Illuminazione adattiva delle strade. Lampade e apparecchi luminosi. Rappresentazione delle caratteristiche fotometriche. Ipotesi progettuali per ottimizzare le soluzioni impiantistiche. Disposizione dei centri luminosi in curva. Disposizione dei centri luminosi negli attraversamenti pedonali. Disposizione dei centri luminosi nelle zone d’intersezione. Calcolo illuminotecnico di un impianto stradale (cenni). | Testo 1 Capitolo 7 (pagg. 267-298) |
| 3 | 3. ILLUMINAZIONE STRADALE PER LA SICUREZZA DELLE GALLERIE: Illuminazione diurna. Illuminazione notturna. Luminanza delle pareti e delle superfici esterne alla carreggiata. Uniformità di luminanza. Limitazione dell’abbagliamento. Sorgenti luminose e soluzioni impiantistiche. Progettazione di un impianto di illuminazione artificiale (cenni). Risparmio energetico e regolazione delle prestazioni dell’impianto. Illuminazione di riserva. Operazioni di manutenzione dell’impianto di illuminazione. | Testo 1 Capitolo 8 (Paragrafo 8.3 e relativi sotto-paragrafi - pagg. 311-333) |
| 4 | 4. INTERSEZIONI STRADALI: SCELTE PROGETTUALI E TIPOLOGIE FUNZIONALI: Classificazione geometrico-funzionale delle intersezioni stradali. Classificazione delle intersezioni secondo il DM 19/04/2006. Scelta del tipo di intersezione. Prestazioni operative delle intersezioni: strumenti di valutazione e soluzioni a confronto. Sicurezza delle intersezioni: conflitti e rischio di collisioni. Scelte progettuali derivanti dall’analisi congiunta di prestazioni operative e requisiti di sicurezza. Parametri di progetto. | Testo 2 Capitolo 1 (pagg. 3-30) |
| 5 | 5. INTERSEZIONI A RASO LINEARI: Introduzione. Elementi compositivi delle intersezioni a raso lineari: corsie specializzate e isole di traffico. Corsie specializzate: ammissibilità, necessità e dimensioni minime trasversali. Isole di traffico. Iter procedurale per la progettazione geometrico-funzionale delle intersezioni lineari. Isola a goccia e allargamento della sezione trasversale dell’incrocio. Curve di ciglio per le svolte a destra. Fasce d’ingombro. Corsie specializzate. Corsia centrale di accumulo. Corsia di entrata. Corsia centrale di immissione. Corsia di uscita. Pseudo-corsia di uscita. Isole di traffico accessorie. Isole divisionali. Isole direzionali (pseudo-triangolari). Isole di rifugio. | Testo 2 Capitolo 2 (pagg. 31-76) |
| 6 | 5. INTERSEZIONI A RASO LINEARI: Verifiche di visibilità. Distanza di visibilità per l’arresto. Distanza di visibilità per le manovre. Triangoli di visibilità. | Testo 2 Capitolo 2 (pagg. 76-79) |
| 7 | 6. ROTATORIE: Rotatorie moderne: Normativa italiana. Regola principale di progettazione: controllo della deflessione delle traiettorie. Iter procedurale per la progettazione plano-altimetrica delle rotatorie moderne: Disposizione dei bracci. Inclinazione reciproca dei rami confluenti. Diametro della corona giratoria. Larghezza della corona giratoria. Isola centrale. Isole divisionali. Entrate. Curve d’entrata. Uscite. Curve d’uscita. | Testo 3 Capitolo 1 (pagg. 33-86) |
| 8 | 6. ROTATORIE: Criteri di visibilità. Distanza di visibilità all’intersezione (visibilità a sinistra). Distanza di visibilità per l’arresto. Sezione trasversale della corona giratoria. | Testo 3 Capitolo 2 (pagg. 87-96) |
| 9 | 6. ROTATORIE: Mini-rotatorie: Vantaggi, svantaggi e ambiti applicativi. Criteri progettuali. | Testo 3 Capitolo 3 (pagg. 99-117) |
| 10 | 6. ROTATORIE: Rotatorie di grande diametro: Dimensionamento dei tronchi di scambio. Progettazione geometrica. | Testo 3 Capitolo 4 (pagg. 119-133) |
| 11 | 6. ROTATORIE: Configurazioni a livelli sfalsati: Intersezione a losanga. Intersezione a semi-quadrifoglio. Rotatoria a livelli sfalsati. Rotatoria-bersaglio: doppia rotatoria a livelli sfalsati con corsie di bypass per la svolta a destra. | Testo 3 Capitolo 5 (pagg. 135-148) |
| 12 | 6. ROTATORIE: Turbo-rotatorie: Classificazione delle turbo-rotatorie. Elementi caratteristici e criteri di progettazione. | Testo 3 Capitolo 6 (pagg. 149-162) |
| 13 | 6. ROTATORIE: Sicurezza: Conflitti e punti di conflitto. Incidenti in rotatoria: tipologie e fattori causali. | Testo 3 Capitolo 8 (pagg. 197-207) (pagg. 212-216) |
| 14 | 6. ROTATORIE: Prestazioni operative: Acquisizione dei dati di traffico. Metodologie per le analisi prestazionali degli accessi alle rotatorie (metodo dell'HCM Edition 6 (2016), software deterministici, software di micro-simulazione). | Testo 3 Capitolo 11 (pagg. 281-312) |
| 15 | 6. ROTATORIE: Casi particolari e schemi alternativi: Corsie dedicate per la svolta a destra. Rotatorie a fiore. Rotatorie a doppio gomito. Rotatorie con attraversamento viario in sottopasso. Rotatorie attraversate da binari ferroviari. Rotatorie mobili. | Testo 3 Capitolo 12 (pagg. 313-337) |
| 16 | 7. INTERSEZIONI A LIVELLI SFALSATI: Introduzione. Elementi costitutivi delle intersezioni a livelli sfalsati: rampe e opere di scavalco. Tipologie di intersezioni a livelli sfalsati. Progettazione geometrica degli elementi modulari delle intersezioni a livelli sfalsati. Tronco di stacco. Tronco intermedio di uscita. Tronco a curvatura costante. Tronco di accelerazione. Tronco di attacco. Tronco finale di raccordo. Progettazione altimetrica delle rampe. Ottimizzazione dei profili longitudinali mediante flesso altimetrico. Zone di scambio. | Testo 2 Capitolo 7 (pagg. 171-203) |
| 17 | 8. SEGNALETICA STRADALE PER LA SICUREZZA DELLE INTERSEZIONI: Ruolo della segnaletica nella sicurezza stradale. Segnaletica orizzontale. Segnaletica verticale. Segnaletica complementare. Piani segnaletici per intersezioni a raso lineari e rotatorie. | Testo 2 Capitolo 8 (pagg. 205-226); Testo 1 Capitolo 10 (pagg. 269-280) |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
L’esame consiste in una prova orale comprendente richiami ai temi progettuali svolti.
È prevista la possibilità di svolgere due prove in itinere dall'esito delle quali, in combinazione con la prova orale e la valutazione degli elaborati progettuali, scaturirà il voto finale.
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Valutazione della "Prima prova in itinere" (16 novembre 2026): max 10 punti Valutazione della "Seconda prova in itinere" (11 gennaio 2027): max 5 punti Valutazione degli "Elaborati progettuali di gruppo": max 5 punti Valutazione della "Prova orale" (da svolgersi in uno degli appelli già programmati): max 10 punti
Per gli studenti che sceglieranno di NON svolgere le due prove in itinere
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PROGRAMMAZIONE DELLE PROVE D'ESAME E MODALITÀ DI VALUTAZIONE
1) Prima prova in itinere — 16 novembre 2026 (durante il periodo di sospensione della didattica)
Struttura: Prova orale sui seguenti argomenti:
- Sicurezza passiva delle strade (cap. 1)
- Illuminazione stradale (cap. 2)
- Illuminazione delle gallerie (cap. 3)
Punteggio massimo: 10 pt.
Prova superata con punteggio ≥ 6/10.
Se punteggio < 6/10: si può sostenere la seconda prova ma nel corso della prova orale finale si dovrà rispondere anche su tutti gli argomenti della prima prova.
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2) Seconda prova in itinere — 11 gennaio 2027
Struttura: Prova orale sui seguenti argomenti:
- Intersezioni e parametri di progetto (cap. 4)
- Fattibilità e pianificazione delle rotatorie (cap. 6)
- Mini-rotatorie (cap. 6)
- Rotatorie di grande diametro (cap. 6)
- Turbo-rotatorie (cap. 6)
- Casi particolari e schemi alternativi (cap. 6)
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Prova superata con punteggio ≥ 3/5.
Se punteggio < 3/5: nel corso della prova orale finale si dovrà rispondere anche su tutti gli argomenti della seconda prova.
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3) Fascia di merito dopo le due prove in itinere
Verrà calcolata la fascia di merito in esito alle due prove in itinere sulla base del parametro seguente:
Voto complessivo delle 2 prove in itinere: VCPI = somma dei punteggi delle due prove (max 15 pt):
- Fascia di merito Bassa: 9 < VCPI ≤ 10
- Fascia di merito Media: 10 < VCPI ≤ 12
- Fascia di merito Alta: 12 < VCPI ≤ 15
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Gli allievi la cui valutazione rientra in fascia bassa o media possono migliorare la valutazione e passare a una fascia superiore tramite colloquio orale da svolgere contestualmente alla prova orale finale, entro il 24 settembre 2027 (ultimo appello della terza sessione per gli studenti regolari).
Il colloquio avverrà sugli argomenti delle prove in itinere (prima, seconda o entrambe, in funzione dei miglioramenti che si intende ottenere).
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4) Prova Finale (PF): Prova orale e valutazione degli elaborati progettuali di gruppo
4.a) Appelli dal 18 gennaio 2027 al 24 settembre 2027
- Discussione degli elaborati progettuali (tavole stampate nelle scale indicate e relazione tecnica stampata in formato A4).
- Richiami e approfondimenti sui seguenti argomenti del programma:
- Capitolo 5 del programma (integrale). Intersezioni a raso lineari: tipologie; corsie specializzate (definizioni, criteri di scelta e progetto: corsia centrale di accumulo, di entrata, di immissione, di uscita); cigli esterni; isole di traffico (divisionali, a goccia, direzionali, salvagente); distanze di visibilità.
- Capitolo 6 del programma (argomenti indicati di seguito). Rotatorie stradali: normativa italiana; regola del controllo della deflessione; iter plano-altimetrico (disposizione bracci, inclinazione rami confluenti, diametro e larghezza corona, isola centrale e divisionali, entrate/uscite e relative curve, criteri di visibilità, distanze di visibilità all’intersezione e per l’arresto, sezione trasversale); schemi a livelli sfalsati (losanga, semi-quadrifoglio, rotatoria a livelli sfalsati, rotatoria-bersaglio); sicurezza (conflitti e incidenti); prestazioni operative (acquisizione dati; metodi HCM 2016, software deterministici e di microsimulazione).
- Capitolo 7 del programma (integrale). Intersezioni a livelli sfalsati: schemi principali; opere di scavalco; rampe (coordinamento e conformazione planimetrica e altimetrica: tronchi di stacco/decelerazione/curvatura costante/accelerazione/attacco/finale; zone di scambio).
- Capitolo 8 del programma (integrale). Segnaletica per la sicurezza delle intersezioni: orizzontale, verticale, complementare; piani segnaletici per intersezioni a raso e rotatorie.
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Punteggio: massimo 15 pt (max 10 pt per la prova orale e max 5 punti per gli elaborati di progetto).
Prova superata con punteggio ≥ 9/15
Fasce di merito in funzione del voto della prova finale (VPF):
- Fascia di merito Bassa: 9 < VPF ≤ 10
- Fascia di merito Media: 10 < VPF ≤ 12
- Fascia di merito Alta: > 12 < VPF ≤ 15
Gli allievi con valutazione in fascia bassa o media possono ripetere il colloquio entro il 24 settembre 2027 per migliorare la valutazione e accedere a una fascia superiore.
4.b) Appelli successivi al 24 settembre 2027
- Discussione degli elaborati progettuali (come sopra).
- Richiami e approfondimenti su tutti gli argomenti del programma.
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5) Voto finale in trentesimi
La fascia di merito finale dipende dalle due fasce (prove in itinere + prova finale) secondo la griglia seguente:
Combinazione fasce (itinere + finale) | Fascia di merito finale | Voto massimo |
Bassa + Bassa | Bassa | 20/30 |
Bassa + Media oppure Media + Bassa | Medio/bassa | 23/30 |
Media + Media oppure Bassa + Alta oppure Alta + Bassa | Media | 25/30 |
Media + Alta oppure Alta + Media | Medio/alta | 27/30 |
Alta + Alta | Alta | 30/30 |
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6) Disposizioni comuni
Gli esami successivi al 24 settembre 2027 verteranno su tutto il programma, indipendentemente dagli esiti delle prove in itinere.
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-->Esempi di domande e/o esercizi frequenti
1. Punti di conflitto
2. Verifiche di visibilità nelle rotatorie
3. Verifica dei triangoli di visibilità nelle intersezioni lineari
4. Peculiarità delle mini-rotatorie
5. Il criterio dei tronchi di scambio per il dimensionamento delle rotatorie di grande diametro
6. Il turbo-blocco nelle turbo-rotatorie
7. Corsie dedicate per la svolta a destra nelle rotatorie stradali
8. Corsie specializzate nelle intersezioni lineari
9. Tricentriche
10. Composizione planimetrica delle rampe
11. Il flesso perfetto nelle rampe
12. Prestazioni operative delle rotatorie (Capacità, code e livelli di servizio)
13. Iter procedurale per la scelta del tipo di barriera di sicurezza
14. Gli indici ASI e THIV
15. Le transizioni nelle barriere di sicurezza
16. I terminali nelle barriere di sicurezza
17. Gli attenuatori d’urto
18. Parametri illuminotecnici di riferimento
19. Categorie illuminotecniche in base alla Norma UNI 11248
20. Disposizione dei centri luminosi nelle intersezioni stradali
21. Andamento della luminanza all'interno dei tunnel stradali
22. Il diagramma di Adrian
23. Soluzioni illuminotecniche (ordinarie e di emergenza) e strategie di manutenzione nelle gallerie
24. I concetti di illuminazione diurna e notturna delle gallerie
25. I concetti di gallerie corte e lunghe dal punto di vista illuminotecnico