RESTAURO ARCHITETTONICO E LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICOModulo LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO
Anno accademico 2026/2027 - Docente: GIULIA FILOMENA SANFILIPPORisultati di apprendimento attesi
Il corso integrato di "Restauro architettonico e Laboratorio direstauro" intende fornire agli studenti gli strumenti teorici e pratici necessari per affrontare con consapevolezza la complessità del patrimonio costruito storico. Si prevede pertanto un percorso che coniughi riflessione teorica e applicazione tecnico-scientifica, promuovendo la conoscenza delle principali tematiche della disciplina. Gli studenti saranno guidati alla lettura critica degli interventi di restauro, alla loro corretta contestualizzazione storica e allo sviluppo di un giudizio autonomo. Particolare attenzione è rivolta al riconoscimento dei valori culturali e delle stratificazioni temporali proprie dell’architettura, nonché all’acquisizione di metodologie fondate su principi e tecniche coerenti con la disciplina. L’obiettivo è formare professionisti capaci di affrontare con competenza e senso critico le problematiche connesse alla conservazione e al progetto di restauro.
In particolare, il modulo di “Laboratorio di Restauro architettonico” ha come obiettivo formativo la sperimentazione delle conoscenze acquisite nel modulo di “Restauro architettonico”, mediante lo svolgimento di una esercitazione progettuale su un edificio o aggregato storico.
Conoscenza e comprensione
Gli studenti, nel processo applicativo della metodologia (composta dalle fasi di conoscenza, interpretazione, progetto) acquisiranno capacità operative in riferimento ai contenuti teorici-metodologici
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente alla fine del modulo di laboratorio progettuale di restauro dell’architettura, saprà osservare e leggere le architetture storiche con i criteri propri della disciplina. Potrà riconoscere i valori culturali ed applicare la metodologia di analisi corretta che conduce alle scelte progettuali incardinate ai principi teorici e scientifici del restauro architettonico pur mantenendo la propria autonomia critico-creativa.
Autonomia di giudizio
Le attività proposte dal corso daranno l’opportunità agli allievi di maturare autonomia di giudizio tramite l’integrazione delle diverse conoscenze finalizzate alla definizione del progetto di restauro, riuso e valorizzazione dei beni architettonici, e di valutare criticamente, in ogni momento del processo, le informazioni desunte nella fase interpretativa fino alla definizione delle soluzioni progettuali.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Il laboratorio prevede un’attività di
pratica progettuale sul tema dell’esercitazione (edificio o aggregato edilizio)
Gli incontri sono articolati in:
illustrazione iniziale del tema di
esercitazione e inquadramento delle problematiche da affrontare in relazione
alle competenze acquisite con le lezioni teoriche eseguite al primo semestre.
Attività (in aula e sul campo) finalizzata alla sperimentazione sul caso di studio oggetto della esercitazione.
Esposizione e discussione del lavoro in itinere in aula per la definizione degli
elaborati d’esame.
L'insegnamento si articola nelle seguenti modalità didattiche:
Didattica Erogativa (DE)
· Lezioni frontali ed espositive: L'insegnamento si svolgerà mediante lezioni e seminari sulle tecniche costruttive storiche, su metodi per il rilievo dei degradi (mappature) e sulle su tecniche d'intervento. In particolare saranno sviluppati i fondamenti delle metodologie d'indagine conoscitiva (storico-archivistica, tecniche costruttive, degrado dei materiali e quadro dei dissesti) e delle tecniche di intervento conservativo e consolidamento.
Didattica Interattiva (DI)
Esercitazioni pratiche saranno mirate alla redazione del progetto conoscitivo e d'intervento su casi studio reali (indagini storiche in biblioteca e presso archivi locali, rilievo critico, analisi dei materiali e delle tecniche costruttive, mappatura del degrado,).
· Il lavoro sarà controllato dal docente tramite revisioni di gruppo sugli elaborati di analisi e di progetto in itinere, volte a stimolare la capacità di giudizio critico e le scelte metodologiche dell'allievo e per verificare l'apprendimento progressivo dei concetti teorici.
Si eseguiranno sopralluoghi, visite guidate ed esperienze sul campo con ispezioni su edifici storici e ove possibile, visite a cantieri di restauro per favorire il contatto diretto con le problematiche conservative del manufatto architettonico.
La valutazione di questa parte vale 1/3 sul voto complessivo finale.
Prerequisiti richiesti
Propedeuticità da regolamento didattico: Scienza delle costruzioni
Propedeuticità "culturali" (conoscenze di base):
La disciplina del Restauro architettonico possiede una forte impronta interdisciplinare e richiede pertanto una solida e articolata base culturale. Tale preparazione spazia dalla storia dell’architettura al rilievo (diretto e digitale), dalla rappresentazione architettonica alla tecnologia costruttiva storica e moderna, fino alla meccanica delle strutture in regime statico e dinamico, alla chimica dei materiali e alla fisica tecnica. Inoltre, gli strumenti e i metodi della progettazione (architettonica, urbana e del paesaggio) risultano fondamentali per elaborare interventi di rifunzionalizzazione e valorizzazione di edifici o aggregati storici.
Frequenza lezioni
Contenuti del corso
Partendo a una ricerca storica (anamnesi), che prevede sia l’analisi delle fonti indirette (documenti d’archivio, testi storici, iconografie), sia l’osservazione diretta dell’edificio tramite rilievi tematici (geometrico-spaziali e tecnico-costruttivi, analisi stratigrafica degli elevati), si prosegue con la fase di diagnosi, durante la quale lo studente apprende a individuare, caratterizzare e interpretare i fenomeni di degrado di materiali e strutture, con l’obiettivo di riconoscerne le cause e valutarne gli effetti; il percorso metodologico porta all’individuazione degli interventi operativi, selezionando le soluzioni attraverso ragionamenti critici basati su fondamenti sia scientifici sia culturali.
In sintesi sono programmate le seguenti attività pratiche, sui luoghi, e di studio, presso biblioteche e archivi:
- esecuzione di analisi conoscitive dirette e indirette su un edificio storico;
- descrizione grafica e scritta dello stato di fatto e delle problematiche da risolvere;
- definizione degli obiettivi e dei criteri generali dell’intervento;
- descrizione grafica e scritta del progetto e delle principali soluzioni tecniche proposte (a scala di dettaglio).
Elaborati previsti
Album in formato A2 costituito da tavole che conterranno la sintesi delle analisi conoscitive, l'interpretazione dei dati acquisiti e le soluzioni progettuali. In particolare:
- rilievo critico con indicate le principali informazioni relative al contesto urbano, alle fasi storico/costruttive, e alle caratteristiche strutturali;
- mappatura dei degradi, dei disseti e dell'umidità
- interpretazione dei dati acquisiti sintetizzando graficamente le principali cause di degrado, le vulnerabilità e gli elementi che costituiscono invece un presidio strutturale;
- descrizione progettuale relativa: all'uso; al restauro conservativo dei materiali; al restauro strutturale.
Contributo dell’insegnamento agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo
Sviluppo Sostenibile Goal N. 11 -Rendere le città e gli insediamenti umani
inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
·
Target 11.1. Garantire a tutti
l'accesso ad un alloggio e a servizi di base adeguati, sicuri e convenienti e
l’ammodernamento dei quartieri poveri
·
Target 11.4. Rafforzare gli impegni per
proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo
·
Target 11.7. Fornire l'accesso
universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in
particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità
·
Target 11.a. Sostenere rapporti economici,
sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali,
rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale
Modalità
·
Partecipazione degli studenti a giornate di
studio
·
Laboratorio
·
Visite di studio
·
Incontri con associazioni di quartiere
Testi di riferimento
- DONA’ C. (a cura di), Manuale delle murature storiche, DEI, 2011
- GIUFFRÈ A. (a cura di), Sicurezza e conservazione dei centri storici, il caso Ortigia, Bari, 1993
- MUSSO S. F. (a cura di), Recupero e restauro degli edifici storici, guida pratica al rilievo e alla diagnostica, E.P.C. editore, III ed.,2010.
- LAZZARINI L., TABASSI M., Il restauro della pietra, Utet scienze e tecniche, Torino, 2010.
- TINÈ S. (a cura di), Codice di pratica professionale per il restauro delle fronti esterne degli edifici: l'esperienza di Ortygia, Flaccovio, 2001.
- Altri riferimenti bibliografici saranno forniti durante lo svolgimento del corso in relazione al tema dell’esercitazione progettuale.
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Metodologia per il progetto di restauro | 1,2,3 |
| 2 | Degrado dei materiali e degli elementi costruttivi | 4,5 |
| 3 | progetto grafico del restauro | 6 |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Il completo svolgimento del tema di esercitazione e la partecipazione attiva alle lezioni teoriche sono condizioni necessarie per l’ammissione all’esame.
La prova d’esame finale consiste in una verifica orale delle conoscenze acquisite sugli argomenti concernenti il programma del corso e nell’esposizione degli elaborati dell’esercitazione progettuale.
Le domande saranno poste al fine di: accertare i risultati di apprendimento previsti; verificare la capacità di descrivere, anche graficamente, le soluzioni tecniche del cantiere tradizionale e di progetto; valutare qualità grafiche ed espositive.
Sarà oggetto di valutazione anche la capacità di stabilire legami tra i contenuti teorici del modulo di Restauro architettonico (I semestre) e le attività del Laboratorio di Restauro architettonico (II semestre).
1. Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:
· Esame non superato:
lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsa o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. Non don dimostra di avere le capacità grafico-descrittive dei dettagli tecnici richiesti. Non dimostra capacità di applicare le conoscenze teoriche ad un caso reale tramite l’esercitazione progettuale grafica.
· Voto 18–21:
lo studente ha la minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, ha una modesta capacità di integrare e analizzare in modo critico le situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio e grafica sia poco sviluppata; Minima capacità di applicare le conoscenze teoriche ad un caso reale tramite l’esercitazione progettuale grafica.
· Voto 22–25:
lo studente ha una discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, anche se limitata agli argomenti principali; riesce a integrare e analizzare in modo critico ma non sempre lineare le situazioni presentate ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una discreta proprietà di linguaggio e di illustrazione grafica; discreta capacità di applicare le conoscenze teoriche ad un caso reale tramite l’esercitazione progettuale grafica.
· Voto 26–28: lo studente ha una buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, riesce a integrare e analizzare in modo critico e lineare le situazioni presentate, riesce a risolvere in modo abbastanza autonomo problemi complessi ed espone e illustra graficamente gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio appropriato; buona capacità di applicare le conoscenze teoriche ad un caso reale tramite l’esercitazione progettuale grafica.
· Voto 29–30 e lode: lo studente ha una conoscenza approfondita dei contenuti dell’insegnamento, riesce prontamente e correttamente a integrare e analizzare criticamente le situazioni presentate, risolvendo autonomamente problemi anche di elevata complessità; ha ottime capacità comunicative, grafiche e ottima proprietà di linguaggio. Ottima capacità di applicare le conoscenze teoriche ad un caso reale tramite l’esercitazione progettuale grafica.
La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interes- sati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle speci- fiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
Esporre il percorso metodologico dalla conescenza al progetto
Illustrare le fasi del rilievo critico dell'oggetto di studio
Esporre l'esito della fase interpretativa dello stato di fatto dell'edificio
Illustrare il percorso progettuale, descrivendo e localizzando degli interventi e mettendo in evidenza i ragionamenti (sia tecnici che culturali) posti alla base delle scelte operative.
Relazione finale sui criteri del progetto di restauro