ERGOTECNICA EDILE E LABORATORIO DI ERGOTECNICA EDILEModulo ERGOTECNICA EDILE
Anno accademico 2026/2027 - Docente: ROSA GIUSEPPINA CAPONETTORisultati di apprendimento attesi
L'insegnamento, compreso il modulo di laboratorio, mira a fornire conoscenze inerenti le tecniche di progettazione e organizzazione del cantiere, la progettazione e la gestione delle fasi e dei cicli di lavorazione, le tecniche di esecuzione dei sottosistemi tecnologici.
Il corso fornisce inoltre la conoscenza dell'intero processo edilizio, dalla programmazione alla gestione, affinché lo studente possa orientare le scelte di progetto nelle nuove costruzioni e nella manutenzione degli edifici esistenti, organizzare il lavoro e individuare i soggetti con cui interfacciarsi. Fornisce infine gli strumenti della qualità, dell'industrializzazione edilizia e della scelta coerente di materiali e componenti, per migliorare la qualità del progetto, della costruzione e della gestione.
Conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento lo studente conosce e comprende:
- il processo edilizio nelle sue fasi (programmazione, progettazione, esecuzione, gestione), le decisioni che le caratterizzano, le loro interdipendenze, i soggetti coinvolti e il modo in cui incidono sulle scelte di progetto nelle nuove costruzioni e nella manutenzione degli edifici esistenti;
- il quadro normativo nazionale di riferimento, con particolare riguardo ai lavori pubblici, agli appalti (gare, aggiudicazione, contratti) e ai livelli di progettazione;
- le tecniche di progettazione e organizzazione del cantiere, il controllo e la gestione delle attività di cantiere;
- le fasi e i cicli di lavorazione e le tecniche di esecuzione dei sottosistemi tecnologici;
- i principi e gli strumenti della qualità in edilizia (normativa, certificazione, sistemi qualità), dell'industrializzazione edilizia e della scelta di materiali e componenti (schede tecniche, marcature, sostenibilità);
- i metodi di Project Management, di programmazione dei lavori e operativo-economica degli interventi;
- la gestione del patrimonio edilizio e la manutenzione: tipologie di manutenzione, piano di manutenzione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell'insegnamento lo studente è in grado di applicare le proprie conoscenze anche in contesti diversi da quelli trattati a lezione (per tipologia di intervento, committenza pubblica o privata, dimensione e complessità), e in particolare di:
- inquadrare un intervento edilizio (nuova costruzione o manutenzione di un edificio esistente) nelle sue fasi e individuare, per ciascuna, soggetti con cui interfacciarsi, atti e documenti necessari;
- tradurre le esigenze della committenza in un programma di interventi;
- progettare l'organizzazione del cantiere di un intervento in relazione alle sue caratteristiche e a quelle del sito, motivando le scelte;
- articolare in fasi e cicli di lavorazione l'esecuzione di un sottosistema tecnologico e scegliere, motivandole, le relative tecniche di esecuzione;
- impostare la programmazione dei lavori di un intervento: scomposizione in attività, sequenze e relazioni di precedenza, stima delle durate, individuazione del cammino critico, risorse e costi. La rappresentazione in diagramma di Gantt è sviluppata nel modulo di laboratorio dello stesso insegnamento;
- valutare in che modo qualità, industrializzazione e scelta di materiali e componenti incidono sulla qualità del progetto, della costruzione e della gestione;
- definire una strategia di manutenzione di un edificio o di un patrimonio edilizio: confrontare le tipologie di manutenzione in base a criticità e costi, impostare i contenuti di un piano di manutenzione e motivare le scelte.
Autonomia di giudizio
Lo studente sviluppa la capacità di integrare aspetti tecnici, procedurali, economici e normativi e di gestire la complessità del processo edilizio, formulando giudizi motivati anche sulla base di informazioni limitate o incomplete. Sviluppa inoltre la capacità di riflettere sulle implicazioni sociali ed etiche delle scelte (trasparenza delle procedure, prevenzione della corruzione, sostenibilità). Le attività che concorrono a queste capacità sono l'analisi di casi reali, le visite in cantiere e gli incontri con aziende, professionisti e Pubbliche Amministrazioni.
Abilità comunicative
Lo studente sviluppa la capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità scelte, conclusioni e relative motivazioni, con linguaggio tecnico appropriato, a interlocutori specialisti e non specialisti (ad esempio committenti, Pubbliche Amministrazioni, imprese), come richiesto nel colloquio d'esame.
Capacità di apprendimento
Lo studente acquisisce la capacità di proseguire lo studio in modo auto-diretto, consultando autonomamente norme, documenti tecnici e fonti aggiornate, indispensabile in un settore in continua evoluzione normativa e tecnologica.
Modalità di svolgimento dell'insegnamento
Prerequisiti richiesti
Propedeuticità formali. Per sostenere l'esame è prevista la propedeuticità dell'insegnamento di Disegno dell'Architettura II e Laboratorio
Propedeuticità culturali. Si richiedono le seguenti conoscenze:
- principali tecnologie costruttive e sistemi edilizi (importante);
- lettura e interpretazione di elaborati grafici di progetto architettonico (importante);
- nozioni di base sulle prestazioni energetiche e sismiche degli edifici (utile);
- nozioni di base sugli strumenti urbanistici (utile).
Frequenza lezioni
La frequenza è obbligatoria per almeno il 70% delle 80 ore di attività didattica del modulo, rilevata mediante appello. La partecipazione alle lezioni, alle esercitazioni e alle visite in cantiere è indispensabile per acquisire la capacità di applicare a casi concreti i metodi di programmazione e di organizzazione del cantiere, che lo studio individuale non permette di sviluppare allo stesso modo, e prepara allo svolgimento dell'esercitazione di gruppo del modulo di laboratorio.
Contenuti del corso
- Il processo edilizio e le sue fasi: programmazione, progettazione, esecuzione, gestione; soggetti, atti e interfacce tra le fasi; incidenza delle fasi sulle scelte di progetto nelle nuove costruzioni e nella manutenzione degli edifici esistenti.
- Gli appalti: gare d'appalto, aggiudicazione, documenti, contratti.
- Programmazione dei lavori pubblici: dalle esigenze alle opere; il programma di interventi.
- La progettazione: livelli di progettazione, contenuti, approvazione, validazione.
- Esecuzione: programmazione, controllo e gestione delle attività di cantiere.
- Progettazione e organizzazione del cantiere: caratteristiche e vincoli del sito; layout di cantiere; logistica e approvvigionamenti; attrezzature e mezzi d'opera; sicurezza in cantiere.
- Fasi e cicli di lavorazione: progettazione e gestione delle fasi e dei cicli di lavorazione; tecniche di esecuzione dei sottosistemi tecnologici (strutture, chiusure, partizioni, impianti).
- Gestione e manutenzione del patrimonio edilizio: gestione del patrimonio edilizio; tipologie di manutenzione e criteri di scelta; piano di manutenzione e sua impostazione.
- La qualità in edilizia: normativa, certificazione, sistema qualità; strumenti per il miglioramento della qualità del progetto, della costruzione e della gestione.
- Industrializzazione edilizia: tendenze attuali, uso di componenti, ottimizzazione del prodotto e del processo; effetti sulla qualità del progetto, della costruzione e della gestione.
- Materiali e componenti per l'edilizia: schede tecniche di prodotto, marcature, sostenibilità; incidenza della scelta di materiali e componenti sulla qualità del progetto, della costruzione e della gestione.
- Project Management e programmazione dei lavori: fasi e strumenti del Project Management; scomposizione dell'intervento in attività, sequenze e relazioni di precedenza, stima delle durate, cammino critico, risorse e costi. La rappresentazione in diagramma di Gantt è svolta nel modulo di laboratorio.
I contenuti del corso
risultano in linea con alcuni obiettivi previsti dall’Agenda 2030 per lo
Sviluppo Sostenibile:
GOAL 11. CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI
GOAL 12. CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI
GOAL 16: PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
Testi di riferimento
Testi di riferimento:
1.
Gottfried A., Di Giuda G. M., Ergotecnica edile. Esculapio Editore, 2011
3. Ossola F., Desimone C., Lerario P., Narciso E., Produzione edilizia, manuale per la gestione del processo edilizio, 2003.
4. Legislazione di riferimento
Altro Materiale didattico:
Il materiale didattico (slides, pdf, etc.) verrà fornito attraverso un'apposita cartella condivisa on line con gli studenti
Programmazione del corso
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | processo edilizio | 1. Maggi P.N., Metodi e strumenti di ergotecnica edile, Clupguide editore, 1988 2. Gottfried A., Di Giuda G. M., Ergotecnica edile. Esculapio Editore, 2011 3. Ossola F., Desimone C., Lerario P., Narciso E., Produzione edilizia, manuale per la gestione del processo edilizio, 2003. 4. Legislazione di riferimento |
| 2 | industrializzazione edilizia | - normativa tecnica- dispense |
| 3 | qualità in edilizia | - normativa tecnica- dispense |
| 4 | programmazione operativa-economica | Ossola F., Desimone C., Lerario P., Narciso E., Produzione edilizia, manuale per la gestione del processo edilizio, 2003 |
| 5 | manutenzione | dispense |
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame dell'insegnamento integrato (Ergotecnica Edile + Laboratorio) è unico e conduce a un unico voto finale in trentesimi. Si articola in due parti:
- un colloquio orale individuale, che verifica l'apprendimento del modulo teorico;
- la discussione, in gruppo, dell'esercitazione sviluppata nel modulo di laboratorio.
Modalità specifiche di questo modulo: colloquio orale individuale. Il colloquio è volto ad accertare la conoscenza degli argomenti del programma e la capacità di applicarli. Si svolge, di norma, con domande su blocchi diversi del corso (processo edilizio e normativa; progettazione; cantiere ed esecuzione; gestione e manutenzione; qualità e materiali; Project Management e programmazione dei lavori). I blocchi oggetto di domanda variano da studente a studente. La durata media è di 30 minuti. Non sono previste prove in itinere.
Nel colloquio vengono valutati: la pertinenza delle risposte rispetto alle domande, la qualità dei contenuti, la capacità di collegare le diverse fasi e i diversi temi del programma, la capacità di fornire esempi, la proprietà di linguaggio tecnico e la capacità espositiva complessiva.
Discussione dell'esercitazione di gruppo. Nella seconda parte il gruppo di studenti discute con il docente l'esercitazione sviluppata nel modulo di laboratorio: a partire dagli elaborati del progetto di un edificio a uso misto, il progetto viene ingegnerizzato nelle scelte di materiali, componenti e soluzioni costruttive, negli elaborati contabili e nel cronoprogramma di cantiere. Contenuti degli elaborati e criteri di valutazione sono descritti nel syllabus del modulo di laboratorio. Vengono valutati, in sintesi, la completezza e la correttezza tecnica degli elaborati, la coerenza tra scelte tecniche, elaborati contabili e cronoprogramma, la capacità di motivare le scelte.
Il voto finale è la sintesi delle due valutazioni e tiene conto dei seguenti parametri:
- Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima dei contenuti principali dell'insegnamento, la capacità di utilizzare il linguaggio tecnico è scarsa o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
- 18–21: lo studente ha una conoscenza minima dei contenuti fondamentali, mostra una modesta capacità di collegare gli argomenti e di applicarli a casi semplici, formula giudizi solo se guidato ed espone in modo sufficientemente chiaro, sebbene la proprietà di linguaggio tecnico sia poco sviluppata.
- 22–25: lo studente ha una discreta conoscenza, anche se limitata agli argomenti principali; collega e applica gli argomenti in modo non sempre lineare, formula giudizi in situazioni note ed espone in modo abbastanza chiaro, con discreta proprietà di linguaggio.
- 26–28: lo studente ha una buona conoscenza, collega e analizza criticamente gli argomenti in modo lineare, affronta in modo abbastanza autonomo casi nuovi motivando le scelte ed espone in modo chiaro con linguaggio appropriato.
- 29–30 e lode: lo studente ha una conoscenza approfondita, integra e analizza criticamente gli argomenti con prontezza e correttezza, affronta autonomamente casi complessi o con informazioni incomplete, motivando le assunzioni e valutandone le implicazioni, e mostra ottime capacità espositive e proprietà di linguaggio.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l'integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
- Quali sono i livelli di progettazione previsti per i lavori pubblici? Descriverne i contenuti e le fasi di approvazione e validazione.
- Quali sono le fasi del Project Management?
- Descrivere e confrontare le principali tipologie di manutenzione in edilizia, indicando in base a quali criteri (criticità, costi) se ne sceglie una per un patrimonio edilizio dato.
- Dato l'elenco delle attività di un piccolo intervento, con durate, relazioni di precedenza, risorse e costi, impostarne la programmazione dei lavori e individuare il cammino critico, il fabbisogno di risorse e il costo complessivo.
- Che cos'è un piano di manutenzione, quali contenuti ha e in quale fase del processo edilizio va impostato?
- Dato un intervento di nuova costruzione, con le caratteristiche dell'opera e del sito, impostare l'organizzazione del cantiere (layout, logistica, attrezzature, sicurezza) e motivare le scelte.