GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI CANTIERI E LABORATORIO

Anno accademico 2026/2027 - Docente: SANTI MARIA CASCONE

Risultati di apprendimento attesi

Il corso è finalizzato a fornire agli studenti un quadro organico delle conoscenze e delle competenze necessarie alla progettazione, organizzazione e gestione della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, con particolare riferimento al quadro normativo vigente, agli obblighi e alle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nel processo realizzativo e alle funzioni proprie del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione e di Esecuzione.

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una conoscenza adeguata dei principi fondamentali della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, del quadro normativo europeo e nazionale di riferimento e dei principali strumenti previsti dal D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii. Particolare attenzione sarà rivolta all'individuazione dei rischi connessi alle lavorazioni, alle misure di prevenzione e protezione e ai criteri di organizzazione della sicurezza nelle diverse fasi di realizzazione dell'opera.

Lo studente sarà inoltre in grado di applicare le conoscenze acquisite a casi concreti, analizzando le condizioni di rischio proprie delle attività di cantiere e individuando le più appropriate misure di prevenzione e protezione. Attraverso l'attività esercitativa, sarà sviluppata la capacità di impostare e predisporre la documentazione relativa al coordinamento della sicurezza, con particolare riferimento al Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), al Fascicolo dell'Opera e agli strumenti di gestione e controllo della sicurezza in fase di esecuzione.

Il percorso formativo mira altresì a sviluppare una adeguata autonomia di giudizio, mettendo lo studente nelle condizioni di valutare criticamente le situazioni di rischio, interpretare le prescrizioni normative e individuare soluzioni coerenti con le specifiche caratteristiche dell'intervento, tenendo conto degli aspetti tecnici, organizzativi, gestionali ed etici connessi alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Particolare rilievo sarà attribuito alla comprensione del ruolo, delle funzioni e delle responsabilità del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione e di Esecuzione, nonché alle modalità di interazione con il committente, il responsabile dei lavori, le imprese, i lavoratori autonomi e gli altri soggetti che intervengono nel processo edilizio. Tale impostazione consentirà allo studente di sviluppare adeguate abilità comunicative, necessarie a rappresentare e motivare prescrizioni, valutazioni e soluzioni in materia di sicurezza sia nei confronti di interlocutori tecnici sia nei confronti di soggetti non specialisti.

L'attività didattica sarà integrata da esercitazioni applicative finalizzate a favorire un apprendimento progressivamente autonomo. Lo studente sarà guidato nell'analisi di casi e situazioni operative e nella predisposizione della documentazione propria dell'attività di coordinamento, sviluppando un metodo di lavoro trasferibile alla pratica professionale e acquisendo le capacità necessarie per approfondire autonomamente gli aspetti normativi e tecnici della materia anche successivamente alla conclusione del corso.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

La verifica dell’apprendimento si svolgerà mediante una prova orale, integrata dal riesame dell’esercitazione progettuale elaborata nel corso delle attività didattiche. La prova sarà volta ad accertare il livello di acquisizione dei contenuti disciplinari e la capacità di applicarli criticamente nell’ambito dell’attività progettuale.

Prerequisiti richiesti

Non sono previste propedeuticità. 

Frequenza lezioni

La frequenza delle attività didattiche costituisce requisito per l’ammissione alla verifica finale. È richiesta la partecipazione ad almeno l’80% delle lezioni previste nell’ambito del corso.

Contenuti del corso

L’insegnamento affronta i principali aspetti normativi, metodologici e operativi connessi alla gestione della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, con l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti necessari per interpretare il quadro legislativo e tradurlo in procedure, documenti e scelte organizzative coerenti con le esigenze della fase progettuale ed esecutiva. In particolare, saranno sviluppati i seguenti contenuti:

  • principi e fonti della legislazione in materia di salute e sicurezza nei cantieri;
  • evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
  • struttura e contenuti del D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., con particolare riferimento al Titolo IV relativo ai cantieri temporanei o mobili;
  • soggetti del sistema di prevenzione aziendale: ruoli, funzioni, obblighi e responsabilità, con riferimento ai profili civili e penali;
  • principi e metodologie per l’individuazione dei pericoli, l’analisi e la valutazione dei rischi;
  • disciplina sanzionatoria e principali modalità di svolgimento delle attività ispettive;
  • dispositivi di protezione individuale, dispositivi di protezione collettiva e segnaletica di sicurezza;
  • principi di organizzazione e gestione della sicurezza in cantiere, con particolare attenzione al layout di cantiere e alla gestione delle interferenze;
  • programmazione delle lavorazioni e utilizzo del cronoprogramma quale strumento di supporto alla pianificazione della sicurezza;
  • contenuti e finalità del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), del Piano Operativo di Sicurezza (POS) e del Piano Sostitutivo di Sicurezza (PSS);
  • criteri metodologici per la redazione del PSC, del POS e del Fascicolo dell’Opera;
  • criteri per l’individuazione e la determinazione dei costi della sicurezza;
  • adempimenti documentali e procedurali a carico del committente, delle imprese esecutrici e dei coordinatori per la sicurezza;
  • esercitazioni applicative finalizzate alla lettura, interpretazione e predisposizione della documentazione di sicurezza propria delle diverse fasi del processo edilizio.

Particolare rilievo sarà attribuito alla dimensione applicativa degli argomenti trattati, attraverso esempi, casi di studio ed esercitazioni orientate a sviluppare la capacità di correlare il dato normativo con le concrete condizioni operative del cantiere.

L’insegnamento “Gestione della Sicurezza nei Cantieri e Laboratorio” presenta una significativa coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare con l’Obiettivo 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica, che promuove una crescita economica duratura e inclusiva, fondata sulla tutela del lavoro e sul miglioramento delle condizioni occupazionali.

Nel settore delle costruzioni, la qualità e la sostenibilità dei processi produttivi non possono essere disgiunte dalla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. La prevenzione dei rischi, la corretta organizzazione del cantiere, la formazione degli operatori e la capacità di programmare e coordinare le lavorazioni costituiscono infatti componenti essenziali di un modello di sviluppo nel quale l’incremento della produttività e dell’efficienza sia accompagnato da condizioni di lavoro sicure e dignitose.

L’insegnamento contribuisce pertanto alla formazione di professionisti capaci di interpretare la sicurezza non come un mero insieme di adempimenti normativi, ma come una componente integrata del processo di progettazione, programmazione e realizzazione dell’opera. Attraverso lo studio della normativa e l’attività laboratoriale, gli studenti sono guidati a sviluppare competenze immediatamente applicabili al contesto professionale, con particolare attenzione alla prevenzione, alla valutazione dei rischi e alla gestione delle interferenze tra attività e soggetti diversi.

Il percorso formativo risponde inoltre all’esigenza di favorire una più consapevole transizione tra la formazione universitaria e il mondo professionale, fornendo ai futuri ingegneri strumenti metodologici e operativi utili ad affrontare le responsabilità connesse alla gestione della sicurezza nei processi edilizi e infrastrutturali.

La relazione con l’Agenda 2030 si estende anche alla dimensione della sostenibilità ambientale, in coerenza con una visione integrata dello sviluppo. Una gestione responsabile del cantiere implica infatti non soltanto la protezione delle persone, ma anche un uso più razionale delle risorse, la riduzione degli sprechi, la corretta gestione dei materiali e dei processi produttivi e una maggiore attenzione agli impatti ambientali delle attività di costruzione.

L’insegnamento si colloca quindi all’intersezione tra sicurezza, qualità del lavoro, efficienza dei processi e sostenibilità, contribuendo alla formazione di professionisti consapevoli del ruolo che la progettazione e la gestione del cantiere possono svolgere nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Testi di riferimento

  • Giuseppe Semeraro, “Il cantiere sicuro. Tecnica della prevenzione infortuni nei cantieri edili e di ingegneria civile. Aggiornato al Decreto del “Fare” D.L. n.69/2013 convertito con L.98/2013”. EPC EDITORE, Roma 2013
  • Danilo G.M. De Filippo, “Il coordinatore per la sicurezza nel cantiere”. MAGGIOLI EDITORE, Santarcangelo di Romagna (RN) 2015
  •  Andrea Bassi, “I costi della sicurezza in edilizia”. MAGGIOLI EDITORE, Santarcangelo di Romagna (RN) 2015

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1La legislazione di base in materia di sicurezza nei cantieriD.lgs 81/2008 e smi
2Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoroD.lgs 81/2008 e smi
3L’organizzazione in sicurezza del cantiere, la gestione nei cantieri, il layout di cantiereDanilo G.M. De Filippo, “Il coordinatore per la sicurezza nel cantiere”. MAGGIOLI EDITORE, Santarcangelo di Romagna (RN) 2015
4Gli adempimenti documentali da parte di committenti, imprese, coordinatori per la sicurezzaDanilo G.M. De Filippo, “Il coordinatore per la sicurezza nel cantiere”. MAGGIOLI EDITORE, Santarcangelo di Romagna (RN) 2015
5I dispositivi di protezione individuali e la segnaletica di sicurezzaIl cantiere sicuro. Tecnica della prevenzione infortuni nei cantieri edili e di ingegneria civile. Aggiornato al Decreto del “Fare” D.L. n.69/2013 convertito con L.98/2013”. EPC EDITORE, Roma 2013
6I criteri metodologici per: a) l’elaborazione del piano di sicurezza e di coordinamento; b) l’elaborazione del piano operativo di sicurezza ;c) l’elaborazione del fascicolo; d) l’analisi dei costi della sicurezzaAndrea Bassi, “I costi della sicurezza in edilizia”. MAGGIOLI EDITORE, Santarcangelo di Romagna (RN) 2015 D.lgs 81/08

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La valutazione dell’apprendimento sarà effettuata attraverso una prova orale sugli argomenti affrontati durante il corso, integrata dall’analisi e dalla discussione orale dell’esercitazione progettuale sviluppata durante le attività didattiche. La prova sarà finalizzata ad accertare il livello di acquisizione delle conoscenze e delle competenze previste dagli obiettivi formativi del corso, verificando in particolare la conoscenza e comprensione dei contenuti, la capacità di applicare le conoscenze acquisite, le capacità di analisi e sintesi, il grado di autonomia di giudizio, la capacità di argomentazione ed esposizione e la capacità di effettuare collegamenti e approfondimenti sui temi oggetto di studio. La votazione è espressa in trentesimi secondo i seguenti criteri:

• Non idoneo

  • Conoscenza e comprensione: presenta significative carenze e imprecisioni nella conoscenza dei contenuti fondamentali della disciplina.
  • Applicazione, analisi e sintesi: non è in grado di applicare adeguatamente le conoscenze acquisite né di analizzare e sintetizzare i temi proposti; ricorre frequentemente a generalizzazioni non pertinenti.
  • Autonomia di giudizio e riferimenti: non dimostra adeguata autonomia di giudizio e utilizza in modo completamente inappropriato i riferimenti normativi e tecnici.

• 18–20/30

  • Conoscenza e comprensione: possiede una conoscenza molto modesta dei contenuti, con evidenti imperfezioni.
  • Applicazione, analisi e sintesi: dimostra una capacità appena sufficiente di analisi e sintesi e un'applicazione delle conoscenze limitata ai casi più semplici.
  • Autonomia di giudizio e riferimenti: mostra un grado di autonomia ancora limitato e utilizza i riferimenti normativi e tecnici in maniera appena appropriata.

• 21–23/30

  • Conoscenza e comprensione: possiede una conoscenza poco più che sufficiente degli argomenti trattati.
  • Applicazione, analisi e sintesi: dimostra una discreta capacità di analisi e sintesi e argomenta in modo logico e coerente, applicando correttamente le conoscenze a situazioni operative note.
  • Autonomia di giudizio e riferimenti: dimostra una discreta autonomia nell'interpretazione delle problematiche e utilizza correttamente i principali riferimenti normativi e tecnici.

• 24–26/30

  • Conoscenza e comprensione: possiede una buona conoscenza degli argomenti affrontati.
  • Applicazione, analisi e sintesi: dimostra buone capacità di analisi e sintesi; gli argomenti sono esposti in modo coerente e le conoscenze sono applicate con adeguata padronanza alle problematiche proposte.
  • Autonomia di giudizio e riferimenti: dimostra una buona autonomia di giudizio e utilizza in modo appropriato i principali riferimenti normativi e tecnici.

• 27–29/30

  • Conoscenza e comprensione: possiede una conoscenza più che buona e approfondita degli argomenti trattati.
  • Applicazione, analisi e sintesi: dimostra notevoli capacità di analisi, sintesi e applicazione delle conoscenze, anche nell'interpretazione di problematiche non immediatamente riconducibili ai casi esaminati durante il corso.
  • Autonomia di giudizio e riferimenti: dimostra una significativa autonomia di giudizio, motiva adeguatamente le proprie scelte e integra i riferimenti normativi e tecnici con pertinenti approfondimenti.

• 30/30 e lode

  • Conoscenza e comprensione: dimostra una conoscenza ottima, completa e approfondita degli argomenti trattati.
  • Applicazione, analisi e sintesi: evidenzia notevoli capacità di analisi, sintesi e applicazione autonoma delle conoscenze, affrontando con piena padronanza anche problematiche complesse.
  • Autonomia di giudizio e riferimenti: dimostra piena autonomia di giudizio, elevate capacità argomentative e significativi approfondimenti, integrando in modo critico i riferimenti normativi, tecnici e metodologici.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Sicurezza e organizzazione del cantiere

  • Quali sono i principali soggetti della sicurezza in ambito cantieristico?
  • Quali sono i soggetti del sistema di prevenzione aziendale e quali sono i relativi obblighi?
  • Il datore di lavoro: quali sono gli obblighi non delegabili?
  • Il preposto: figura, compiti, obblighi e responsabilità.
  • Il RSPP: ruolo, compiti e responsabilità.
  • Qual è il rapporto tra datore di lavoro e RSPP?
  • Quali sono i requisiti del CSP e del CSE?
  • Quali sono i compiti del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE)?
  • Quando è obbligatorio redigere il PSC?
  • Quando è obbligatorio redigere il POS?
  • Qual è la differenza tra PSC e POS?
  • Quali sono i contenuti minimi del PSC?
  • Quali sono i contenuti minimi del POS?
  • Che cos’è il Fascicolo dell’Opera (FO)?
  • La notifica preliminare: cos’è, quando è prevista e chi la redige?
  • Quali sono gli adempimenti documentali dei soggetti coinvolti nella sicurezza di cantiere?
  • Come si organizza la logistica di cantiere?
  • Come si organizza la viabilità all’interno del cantiere?
  • Che cos’è il layout di cantiere e quali sono i principali elementi da considerare?
  • Quali sono gli impianti di cantiere?

Valutazione e gestione dei rischi

  • Quali sono i principali rischi presenti in cantiere?
  • Quali sono le metodologie per l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi?
  • In cosa consiste il metodo della matrice di valutazione del rischio?
  • Quali sono le misure generali di prevenzione e protezione?
  • Quali sono i rischi associati alle attività di demolizione?
  • Quali sono le principali misure di sicurezza da adottare nei lavori di demolizione?
  • Quali sono i rischi associati alla movimentazione manuale dei carichi (MMC)?
  • Quali sono le metodologie per la valutazione del rischio legato alla movimentazione manuale dei carichi?
  • Quali sono le misure di prevenzione e protezione in caso di esposizione a rumore?
  • Quali sono gli obblighi e le misure di sicurezza in funzione delle classi di rischio di esposizione al rumore?
  • Quali sono i rischi e le misure di prevenzione e protezione in caso di esposizione a vibrazioni?
  • Quali sono le misure di protezione contro il rischio di emissione di polveri?
  • Quali sono i rischi associati all’utilizzo di una gru?
  • Quali sono i rischi di caduta dall’alto, elettrocuzione, schiacciamento e altri principali rischi di cantiere?

Ponteggi

  • Quali sono le principali tipologie di ponteggi?
  • Quali sono i dispositivi e le misure di sicurezza di un ponteggio?
  • Quali DPI sono necessari per l’utilizzo di un ponteggio?
  • Che cos’è il libretto di autorizzazione ministeriale di un ponteggio?
  • Quando è obbligatorio il progetto di un ponteggio?
  • Che cos’è il Pi.M.U.S. e chi lo redige?

Costi, programmazione e gestione

  • Come si calcolano i costi della sicurezza?
  • Quali sono i costi della sicurezza e come vengono determinati?
  • Che cos’è il cronoprogramma dei lavori e quale ruolo assume nella gestione della sicurezza?
  • Come si effettua il calcolo degli uomini-giorno?
  • Qual è il rapporto tra organizzazione del cantiere, cronoprogramma e gestione della sicurezza?

Segnaletica e DPI

  • Quali sono i principi e le caratteristiche della segnaletica di sicurezza?
  • Quale segnaletica e quali dispositivi di sicurezza devono essere adottati in un cantiere stradale?
  • Quali sono i principali dispositivi di protezione individuale (DPI) e quando devono essere utilizzati?

Organi di vigilanza e sanzioni

  • Quali sono gli organi di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro?
  • Qual è la disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza nei cantieri?
  • Come si svolgono le principali procedure ispettive in materia di sicurezza?

Sicurezza degli impianti

  • Quali sono le caratteristiche e le prescrizioni relative all’impianto di messa a terra di cantiere?